Foglie gialle sulla tua pianta? Potrebbe dipendere da un errore molto comune

Ti avvicini al vaso con l’annaffiatoio in mano, noti due foglie gialle. Se il terriccio rimane sempre fradicio, le radici non riescono a respirare come dovrebbero, fanno più fatica a prendere ossigeno e nutrimento, e le foglie piano piano ingialliscono.

Le foglie che ingialliscono, in botanica, finiscono spesso dentro quello che viene chiamato quadro di clorosi, cioè quando il normale verde si affievolisce per via di stress o di qualche carenza.

L’errore che capita più spesso

Chi tiene piante in casa di solito annaffia “a calendario”, magari ogni due giorni, senza dare davvero un’occhiata al terriccio. L’acqua in troppo è tra i motivi per cui le foglie iniziano a ingiallire.

I segnali più comuni sono questi:

  • foglie gialle tutte più o meno allo stesso modo
  • tessuto molle, un po’ afflosciato
  • terriccio che rimane umido di continuo
  • vaso ancora pesante anche dopo diversi giorni
  • magari un odore sgradevole che arriva dal terriccio

fermati con l’acqua per un po’ e guarda come scarica il vaso. Senza fori sul fondo, o con il sottovaso pieno d’acqua. Quando la situazione è già avanti, spesso tocca fare un rinvaso, usando un terriccio più arioso e controllando le radici una per una.

Come capire che tipo di ingiallimento hai davanti

Guardare dove spunta il giallo aiuta.

Foglie basse e vecchie che ingialliscono tutte allo stesso modo

Le cause più frequenti sono tre:

  • senescenza naturale, quando a ingiallire sono solo alcune foglie ormai vecchie
  • carenza di azoto
  • irrigazione non adeguata, sia in eccesso che in difetto

Un fertilizzante bilanciato con una buona quota di azoto è indicato nel periodo primaverile e durante l’estate.

Foglie nuove gialle con nervature ancora verdi

Questo tipo di foglie indica una carenza di ferro, spesso chiamata clorosi ferrica. Capita se il pH del terreno è troppo alto e il ferro, anche se presente, non è utilizzato dalla pianta.

Cosa puoi fare, concretamente:

  • provare con il chelato di ferro
  • dare un’occhiata al pH del substrato, meglio se sta tra 6 e 7
  • evitare ristagni

Foglie secche, sottili o croccanti

In questo caso può capitare: poca acqua. Se il pane di terra si stacca dai bordi del vaso serve una reidratazione un po’ alla volta.

Punte e bordi gialli o secchi

Di solito c’entrano un po’ di cose:

  • aria molto secca
  • acqua parecchio calcarea o comunque ricca di sali
  • squilibri di micronutrienti come zinco e manganese

In casa, d’inverno con i termosifoni accesi, a volte basta usare acqua lasciata riposare un po’ e tenere più umida la zona intorno alla pianta.

Macchie gialle o bruciate

Se sulle foglie compaiono chiazze irregolari, spesso la causa è troppa luce diretta; altre volte c’entrano uno sbalzo di temperatura, il freddo che arriva da una finestra o lo stress dovuto al trapianto.

Il controllo più immediato da fare

  1. Infila un dito nel terreno per un paio di centimetri, più o meno 2 o 3.
  2. Guarda le radici, se riesci.
  3. Controlla la luce.
  4. Ispeziona il retro delle foglie per vedere se ci sono parassiti nascosti.
  5. Non concimare subito una pianta che ha appena subito un trapianto o ha preso troppa acqua.

Meglio pensarci prima che correre ai ripari dopo

Non annaffiare seguendo un calendario fisso, ma guardando com’è il terreno e che pianta hai davanti. Una monstera sopporta poco i ristagni che non se ne vanno mai, mentre altre piante in fase di piena crescita assorbono l’acqua molto più in fretta.

Il recupero comincia quasi sempre da tre punti base, sempre quelli: acqua giusta, luce giusta, drenaggio giusto.

Redazione Sub Norizie

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