Non solo belli ma anche profumati: i fiori che rendono il balcone un giardino aromatico

Immagina di aprire la portafinestra in una sera di giugno: sposti appena un vaso, sfiori una foglia, e ti arriva addosso un misto di limone, resina, fiori dolci. Il balcone diventa un piccolo giardino aromatico. Ti basta azzeccare qualche pianta, mescolando specie da guardare, da annusare e che tornano comode anche in cucina.

Le aromatiche che profumano appena le sfiori

Basilico, rosmarino, salvia, timo, origano e menta stanno bene sui balconi di casa un po’ ovunque in Italia, specie quando possono godersi diverse ore di luce al giorno.

Il basilico finisce quasi ogni giorno in qualche piatto. Ne esistono anche al limone o alla cannella. Chi lo coltiva da un po’ lo sa: il vento forte lo scombina e con l’acqua data a caso non se la cava affatto bene.

Il rosmarino sta benissimo in pieno sole. Salvia e timo crescono con una forma piuttosto compatta, comoda per cassette e vasi di media misura, mentre la menta tende a dilagare parecchio, per cui è meglio metterla in un vaso tutto per lei.

Se lo spazio non manca, puoi far posto anche a un po’ di melissa, maggiorana e cerfoglio.

I fiori che cambiano davvero l’atmosfera

Il gelsomino, soprattutto il Jasminum officinale, è tra i più usati per balconi e terrazzi: si arrampica su grigliati o ringhiere e, tra primavera ed estate, sparge un profumo inconfondibile.

La lavanda è una pianta. I suoi fiori viola richiamano impollinatori come farfalle e api, e il fogliame rimane in genere compatto. Preferisce molto sole, poca umidità e vasi piuttosto profondi.

Molto eleganti anche i lilium e le fresie, bulbose dal profumo dolce. Di solito si piantano in primavera per godersi i fiori in estate. I gerani a foglia profumata, invece, si accontentano di un angolo ma diffondono aromi che ricordano la rosa, l’ananas o la menta.

Chi preferisce profumi più decisi può puntare su gardenia e daphne, piante che richiedono qualche cura in più.

Le varietà insolite per un balcone diverso dal solito

Agastache ha un profumo che richiama la liquirizia, assenzio ha un aroma amaro e speziato, anice stellato ha un aroma particolare.

Tra i fiori, la mirabilis jalapa, conosciuta anche come bella di notte, lascia uscire il suo profumo soprattutto la sera. Anche la violacciocca ha un profumo lieve.

Come sistemarle senza combinare pasticci

La posizione conta:

  • Pieno sole per rosmarino, timo, lavanda, basilico e gerani profumati
  • Mezz’ombra luminosa per melissa, menta, gardenia e alcune bulbose
  • Supporti verticali per gelsomino e altri rampicanti
  • Vasi drenanti, con fori sul fondo e un terriccio che non trattenga troppa acqua

Il problema più frequente è il ristagno, cioè l’acqua che resta ferma nel vaso e fa marcire le radici. Un sottile strato di argilla espansa sul fondo di solito aiuta. Un altro accorgimento è tenere vicine le piante che hanno richieste simili, evitando di mischiare quelle che bevono tantissimo con quelle che stanno meglio in un terreno più asciutto.

Un balcone profumato funziona davvero quando lo immagini come un piccolo mondo: una pianta che viene voglia di toccare, una che finisce spesso in cucina, una che si fa sentire soprattutto la sera, un’altra che fa arrivare farfalle. Anche con pochi vasi si può tirare fuori un angolo pratico, se scegli piante adatte alla luce che hai e ti prendi un momento per vedere come si comportano nei primi giorni. Il profumo viene più da come tutto sta insieme che da quante cose ci metti.

Redazione Sub Norizie

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