Hai appena trapiantato i pomodori, di fianco c’è una fila vuota. Qui torna utile la consociazione, cioè mettere insieme specie diverse nello stesso pezzo d’orto perché si diano una mano a vicenda.
Perché alcune piante si aiutano davvero
Nell’orto le piante interagiscono. Alcune rilasciano profumi o sostanze che tengono lontani certi insetti, altre fanno ombra al terreno, altre ancora danno una mano alla fertilità del suolo. Fra tutte, il caso più famoso è quello delle leguminose, come fagioli e fave: grazie ai batteri che vivono sulle loro radici partecipano alla fissazione dell’azoto, e il terreno, dopo di loro, diventa più accogliente per le colture che verranno.
C’è poi il tema della allelopatia, che indica che alcune piante rilasciano sostanze capaci di influenzare quelle che crescono accanto. A volte queste coppie riescono a tenere a bada certi parassiti o a frenare la crescita delle erbe infestanti.
Un orto misto, ragionato con calma, tende di solito a reggere meglio rispetto a uno fatto solo di file tutte uguali.
Le consociazioni più interessanti da sperimentare
Le “tre sorelle”
Mais, fagioli rampicanti e zucchine sono un abbinamento storico negli orti tradizionali. Il mais diventa una specie di sostegno vivo per i fagioli, i fagioli danno una mano al terreno, mentre le zucchine coprono il suolo e contengono un po’ l’evaporazione.
Carote e cipolle
Carote, cipolle, porri e aglio con i loro profumi un po’ pungenti danno fastidio ai parassiti che li cercano, e li confondono. Di solito se la cavano bene in file sfalsate, tenendo una distanza abbastanza regolare, senza riempire troppo il terreno tutto in una volta.
Pomodori con aromatiche
Pomodori e basilico vanno d’accordo già nell’orto, prima ancora di finire nel piatto. Il basilico, magari insieme a un po’ di prezzemolo o qualche ciuffo di menta, aiuta a dare all’aiuola un’aria più ordinata. I pomodori si trovano bene anche accanto ai fagioli e agli asparagi, perché ognuno cerca cose diverse dal terreno ed esplora strati di profondità non proprio uguali.
Patate e fave
Le fave partono subito, crescono in fretta, fanno ombra al terreno e, da buone leguminose, danno una mano al suolo. Vicino alle patate possono essere una combinazione.
Cavoli con aromatiche robuste
I cavoli stanno vicino a rosmarino e salvia, due aromatiche che in molti orti fanno da piccola barriera naturale contro certi insetti. Può funzionare la vicinanza con le barbabietole, soprattutto se il terreno è ricco e tenuto in buona forma.
Lattuga, rapanelli e fragole
Lattuga e rapanelli spuntano abbastanza in fretta e si sistemano su “piani” diversi del terreno. Le fragole stanno bene insieme alla lattuga.
Come scegliere bene, anche in un orto piccolo
Per capire se un abbinamento può funzionare, fai tre controlli:
- Profondità delle radici, una pianta che resta più in superficie insieme a una che va più in fondo.
- Velocità di crescita, una che cresce in fretta può vivere accanto a una più lenta.
- Ingombro della chioma, cerca di evitare che una specie rubi troppa luce all’altra.
Un trucco pratico è alternare una pianta “che sale”, una “che copre” e una “che arricchisce”.
Gli accostamenti da evitare
Fagioli e aglio non formano una gran coppia, e il finocchio tende a non andare d’accordo con parecchie altre piante. La cipolla con i cavoli non è consigliata. Se non sei sicuro, ritaglia una piccola aiuola, prova lì per una stagione.
Si può cominciare con un paio di abbinamenti semplici, vedere come si comportano le piante e, strada facendo, aggiustare un po’ le cose.




