La tua bouganville non fiorisce? Il concime adatto può fare la differenza

Apri la finestra, butti l’occhio sul balcone e la bouganville è lì: tutta foglie verdi, rami allungati dappertutto, persino qualche spina nuova. Capita spesso, soprattutto dopo una primavera un po’ strana o un inverno che ha tirato il freno. Di solito è un miscuglio di luce, acqua, potatura e concime.

La bouganville fiorisce quando prende tanto sole e quando non la si tratta come una pianta delicatissima. Le piante che stanno al caldo, annaffiate senza esagerare e con un nutrimento dato con criterio, crescono meglio. Le parti colorate non sono i veri fiori, bensì le brattee, foglie trasformate che avvolgono i piccoli fiori al centro.

Le cause più comuni della mancata fioritura

Spesso il problema principale è la scarsa esposizione al sole. Questa pianta, infatti, se non riceve almeno 6 ore di luce diretta al giorno non fiorisce. Messa in mezz’ombra cresce, fa tante foglie.

Subito dopo c’è l’eccesso d’acqua. Se il terreno resta sempre umido, la bouganville fa quasi solo foglie e poche brattee. Il controllo è: annaffia quando i primi centimetri di terriccio risultano asciutti, non prima. Se il vaso trattiene troppa acqua, tocca intervenire sul drenaggio.

C’è poi tutta la questione dei concimi. Un fertilizzante con troppo azoto spinge la pianta a fare tanto verde e finisce per rallentare la fioritura. Se ti ritrovi con rami lunghi, foglie esagerate e nemmeno un fiore, di solito è proprio quello il campanello d’allarme.

Conta anche il freddo invernale. Dopo le gelate o forti sbalzi di temperatura, la pianta può partire più tardi o puntare sulla ripresa delle foglie. E poi c’è la potatura: se non si fa mai, la pianta si scompone; se invece è troppo drastica, si tolgono i punti da cui dovrebbero spuntare i nuovi fiori.

Il concime che può fare la differenza

Per dare una spinta alla fioritura, prova a usare un concime con poco azoto e più ricco di potassio. Il potassio favorisce la comparsa dei fiori.

In sostanza puoi muoverti su questi aspetti:

  • concimi per piante fiorite con rapporto NPK un po’ più ricco di fosforo e potassio rispetto all’azoto
  • concimi per ibisco, che di solito vanno bene anche per la bouganville
  • formulazioni a lenta cessione

Terreno, vaso e rinvaso

C’è poi un aspetto: il substrato. La bouganville cresce in un terreno drenante, con un’acidità leggera, non eccessivamente calcareo. Quando si usa acqua molto dura, col passare del tempo alcune piante mostrano piccole carenze di nutrienti, che si notano sulle foglie più giovani.

Se è passato più di un paio d’anni dall’ultimo rinvaso, un’occhiata al vaso vale la pena di darla. Quando le radici sono tutte ammassate e il terriccio sembra stanco, può essere utile cambiare vaso, usando un terriccio leggero e arioso, con un po’ di materiale drenante e un buon substrato. C’è chi aggiunge anche qualche correttivo acidificante.

Un controllo veloce da fare già oggi

Per farti un’idea di cosa sistemare, dai un’occhiata a questi punti:

  • la pianta prende pieno sole per davvero, per buona parte della giornata?
  • il terriccio riesce ad asciugarsi tra un’annaffiatura e l’altra, oppure resta sempre un po’ umido?
  • stai magari usando un concime troppo carico di azoto?
  • ha preso freddo, qualche gelata o sbalzi di temperatura improvvisi?
  • il vaso è diventato troppo stretto per le radici?
  • la potatura è stata fatta nel periodo giusto e senza togliere troppo?

A volte basta spostarla in un punto un po’ più caldo, ridurre un po’ l’acqua, rinvasare quando serve e passare a un concime più adatto.

Redazione Sub Norizie

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