Il metodo pratico per innaffiare le piante grasse anche quando sei in vacanza

Per questo tipo di piante, se stai via poco, la cosa più comoda è spesso usare una bottiglia di plastica capovolta che rilascia piano l’acqua, anche se funziona davvero solo quando il terreno è sistemato nel modo giusto.

Le succulente patiscono l’acqua in eccesso. Il problema è il marciume radicale, cioè le radici che si rovinano per l’umidità continua e il terreno che non drena.

La preparazione che fa la differenza

Un paio di giorni prima di partire, anche tre se capita, l’innaffiatura per immersione.

Ecco come puoi muoverti, passo dopo passo:

  • immergi il vaso in una bacinella piena d’acqua, finché il livello arriva al bordo del contenitore
  • lascia che il terriccio si inumidisca tutto
  • tira fuori il vaso e lascialo scolare completamente

Subito dopo, dai un’occhiata a due cose:

  • che il vaso abbia dei fori di drenaggio, non uno solo tappato
  • che il substrato resti leggero e drenante, non troppo compatto

Quando il terriccio è pesante o ormai vecchio, l’acqua finisce per fermarsi lì dentro. I vivaisti, infatti, tendono a suggerire miscele più ariose, soprattutto nel periodo caldo dell’estate.

Infine sistemala in un punto luminoso ma ombreggiato, dove circola un po’ d’aria e non arrivi il sole diretto.

Il sistema della bottiglia rovesciata

Se stai via per circa 2-4 giorni, in casa si ricorre a questo sistema.

Cosa serve

  • una bottiglia da 1,5 o 2 litri
  • acqua a temperatura ambiente
  • un ago o uno spillo

Come fare

  1. Riempi quasi tutta la bottiglia, lasciando solo un piccolo spazio vuoto nella parte alta.
  2. Fai 1-3 microfori nel tappo. Puoi aggiungere un forellino anche sul fondo della bottiglia.
  3. Capovolgi la bottiglia e infila il tappo nel terriccio, vicino al bordo del vaso, a circa 5-7 cm di profondità.
  4. Evita di metterla vicino al colletto, la zona in cui fusto e radici si incontrano.
  5. Prima di partire fai una prova di 12-24 ore.

Il terreno dovrebbe restare solo leggermente umido, non zuppo. Se l’acqua scende troppo velocemente, chiudi un po’ i fori o fanne qualcuno in meno; se quasi non esce, allargali di poco.

Se stai via più a lungo

Se devi mancare da casa per più di qualche giorno, la bottiglia da sola potrebbe non essere sufficiente.

Per i primi 5-10 giorni

Puoi inserire un cordoncino di cotone, oppure uno stoppino naturale:

  • un’estremità si infila nel terriccio, vicino alle radici
  • l’altra resta dentro una bottiglia d’acqua messa accanto al vaso

L’acqua risale per capillarità lungo le fibre del cordoncino e raggiunge la pianta.

Per 7-14 giorni

Se hai parecchi vasi in giro, puoi mettere insieme più soluzioni:

  • piccoli sistemi in terracotta
  • irrigazione che parte dal fondo
  • vasi raccolti tutti insieme in una zona fresca e luminosa

La durata effettiva cambia in base a dimensione del vaso, stagione, esposizione e tipo di substrato.

Gli errori più comuni da evitare

Prima di iniziare davvero, conviene avere in testa qualche accortezza di base:

  • meglio poco che esagerare
  • niente innaffiature abbondanti all’ultimo momento
  • cerca di evitare il sole diretto nelle ore più calde
  • non bagnare se la temperatura scende sotto i 10°C
  • lascia stare il terriccio troppo compatto o che non fa scolare l’acqua

Quando rientri, non versare subito altra acqua. Prima guarda un attimo la pianta: tocca il terriccio, osserva le foglie, senti se sono tese, morbide o un po’ umide alla base. Con le piante grasse conta dare acqua nel modo giusto e in un momento adatto.

Redazione Sub Norizie

Redazione Sub Norizie

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