Hai le cesoie in mano, davanti il pesco o il melo in giardino. Con gli alberi da frutto una potatura fatta male si trascina nella stagione dopo, con pochi frutti, rami fiacchi o una chioma che va un po’ dove vuole lei.
Il momento giusto cambia tutto
La potatura secca, cioè quella più importante, si fa di solito nel periodo di riposo vegetativo, tra la fine dell’inverno e i mesi di febbraio e marzo, con qualche differenza a seconda della specie e del clima della zona.
In estate si può intervenire con una potatura verde, più leggera, che aiuta ad aprire un po’ la chioma e a far filtrare meglio la luce sui frutti.
Ogni pianta, alla fine, ha il suo modo di reagire, sempre un po’ diverso.
Gli errori che possono davvero rovinare la pianta
- Tagliare troppo: togliere un mucchio di rami tutti insieme porta alla comparsa di molti succhioni, quei germogli vigorosi, ma quasi inutili per avere frutti.
- Fare tagli irregolari: un taglio sfilacciato guarisce peggio e diventa un punto debole dove possono entrare funghi o altri fastidi.
- Tagliare troppo vicino alla gemma: una ferita troppo attaccata al germoglio rischia di rovinarlo. Conviene lasciare un piccolo margine sopra una gemma rivolta verso l’esterno.
- Ignorare la forma naturale: cercare di imporre una struttura troppo artificiale crea squilibri.
- Danneggiare il colletto di corteccia: è la zona alla base del ramo, delicata ma fondamentale per la cicatrizzazione.
- Usare attrezzi sporchi o spuntati.
Come si fa un taglio corretto
Un taglio fatto bene dev’essere pulito, leggermente inclinato e messo appena sopra una gemma rivolta verso l’esterno.
Quando il ramo è grosso, meglio non strapparlo via né buttarlo giù con un solo colpo pesante. Conviene tagliarlo un po’ alla volta, usando il seghetto.
Può tornare utile tenere a mente questo criterio:
- comincia togliendo i rami secchi, quelli malati o che si sfregano tra loro
- poi passa a levare i succhioni e i rami che fanno troppa ombra dentro la chioma
- via via, alleggerisci partendo dall’alto e scendendo verso il basso
- usa i tagli di ritorno per ridurre la chioma
Attrezzi giusti, meno problemi
Per lavorare servono gli strumenti giusti:
- forbici per rami piccoli, sotto i 2 cm
- cesoie a due mani quando i rami sono più duri o robusti
- seghetto per i rami grossi
Le lame devono essere affilate e pulite. Se una pianta dà segnali anomali, molti tecnici disinfettano gli attrezzi prima di passare a un altro albero, usando soluzioni a base di ipoclorito.
Quando si usano attrezzi motorizzati, le protezioni personali non sono più un optional.
Un rapido controllo prima di partire
Prima di fare il primo taglio, dai un’occhiata a tre cose:
- quali sono le branche principali
- in quali punti arriva meno luce
- quali rami rendono poco o crescono “contro” gli altri
Su melo e pero si possono piegare certi rami per farli entrare in produzione, mentre sui germogli troppo lunghi si può intervenire accorciandoli di circa un terzo per portare la fruttificazione più vicina ai rami principali.
Una potatura fatta come si deve non serve a “ridisegnare” l’albero, ma a rimetterlo in equilibrio. Se togli solo quello che davvero è necessario, nel momento giusto e con tagli ben fatti, la pianta resta più sana.




