Come coltivare le fragole in vaso: il metodo per raccoglierle più a lungo

Apri la portafinestra, ti affacci un attimo e sul balcone c’è quel vaso: i primi fiori bianchi, quasi senza che te ne accorgi, sono già diventati piccoli frutti rossi. Più che lo spazio, conta davvero la pianta che scegli e qualche cura fatta con un minimo di costanza, ma fatta bene.

La scelta che può cambiare davvero il raccolto

Se vuoi prolungare il periodo di raccolta, ha senso puntare sulle varietà rifiorenti. Le rifiorenti producono fiori e frutti in più fasi, spesso dalla primavera fino ai primi accenni d’autunno.

Le varietà rifiorenti, su terrazzi e balconi, di solito hanno una produzione che si distribuisce nel tempo e radici che non vanno in profondità. Nei vivai di solito sono indicate sull’etichetta.

Il vaso giusto fa metà del lavoro

Le fragole non vogliono vasi giganteschi, però il drenaggio deve essere davvero buono. Un contenitore con diametro tra i 15 e i 40 cm, profondo almeno 15 cm. Sul fondo bastano fori ben sgombri e uno strato di circa 5 cm di argilla espansa o, se si preferisce, di ghiaia.

Se lo spazio è poco si può coltivare usando strutture verticali come torri o tubi forati, a patto che le piante prendano abbastanza sole e che l’acqua arrivi fino in alto e in basso.

Riassunto pratico

  • 1 pianta sistemata più o meno al centro di un vaso di media grandezza
  • fondo drenante con un po’ di argilla espansa
  • sottovaso sì, ma senza lasciare acqua ferma dentro

Terreno leggero e trapianto nei momenti giusti

Le fragole se la cavano meglio in un substrato morbido, ricco e ben arieggiato. Una miscela può essere fatta con terriccio universale, una piccola parte di sabbia o perlite e una quota di compost o humus. Il pH ideale è leggermente acido, indicativamente tra 5,5 e 6,5.

I momenti più adatti per il trapianto sono in genere tra marzo-maggio e settembre-novembre. Una volta sistemata la piantina, il colletto va lasciato all’altezza del terreno, senza affondarlo troppo.

Sole, acqua e protezione del frutto

Per fare una quantità di frutti, la fragola si coltiva con 6-10 ore di luce diretta al giorno. Un balcone rivolto a sud o sud-est di solito funziona. Con meno luce la pianta continua a vivere e a crescere, ma alla fine i frutti tendono a diminuire.

L’irrigazione dovrebbe mantenere il terriccio umido ma non inzuppato. Quando fa caldo, capita di dover bagnare più di frequente, specie se il vaso è piccolo. Un modo è infilare un dito nel terreno: se nei primi due centimetri è secco, allora è ora di dare acqua.

Molto utile anche la pacciamatura, fatta con paglia o materiale analogo. Mantiene meglio l’umidità ed evita che la terra schizzi dappertutto.

Le cure che fanno durare il raccolto più a lungo

  • concimazione leggera circa ogni 10 giorni con un biostimolante liquido oppure con un concime organico usato con una certa misura
  • rimozione delle foglie secche e dei frutti troppo maturi
  • controllo degli stoloni, quei lunghi getti che vanno a formare nuove piantine

Lasciando radicare gli stoloni in un altro vasetto, si ottengono piante nuove praticamente identiche alla madre.

Come renderti conto se sei sulla strada giusta

  • foglie belle verdi e piuttosto fitte
  • tanti fiori
  • frutti piccoli ma saporiti
  • foglie enormi e pochi frutti, può darsi ci sia troppo azoto o la luce non basti

In inverno è meglio mettere i vasi al riparo vicino a un muro o dentro una serra fredda. Il gelo che dura a lungo nei contenitori può mettere in difficoltà le radici.

Ti servono soprattutto varietà rifiorenti, tanta luce, un terreno che non ristagni e qualche cura data con una certa regolarità. Sul balcone, il fatto di raccogliere solo per qualche settimana o di andare avanti per mesi, di solito, parte proprio da come imposti tutto all’inizio.

Redazione Sub Norizie

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