Come coltivare il basilico in vaso: i consigli dei giardinieri per farlo durare di più

Lo scarichi sul davanzale appena rientri dal supermercato. Le foglie si ammosciano, i gambi si tirano su in alto. Di solito non è che manchi il pollice verde: è che il basilico in vaso viene venduto stipato in un contenitore troppo piccolo.

Chi ha a che fare spesso con il basilico lo sa: per farlo durare non è questione solo di acqua, bisogna metterlo nelle condizioni giuste fin dall’inizio.

Il primo errore da evitare

Quel vasetto di plastica pieno zeppo di piantine una attaccata all’altra va bene per stare sullo scaffale del negozio. Le radici restano costrette e l’acqua non gira come dovrebbe.

Occupati subito del trapianto:

  • scegli un vaso di terracotta, meglio se largo almeno 15 o 18 cm circa
  • metti sul fondo più o meno 4 cm di argilla espansa, ghiaia o piccoli cocci, quel che hai
  • usa un terriccio leggero e drenante, va bene quello per orto o per piante aromatiche
  • estrai la zolla capovolgendo il vasetto con un po’ di calma, senza strattoni
  • separa le piantine in piccoli gruppi da 2 o 3, lasciando all’incirca 5 cm tra una e l’altra
  • riempi il vaso senza schiacciare troppo il terreno, giusto quel tanto che basta
  • annaffia appena e lascia il vaso per qualche ora in un punto luminoso, ma non sotto il sole più forte

non rompere le radici più del necessario.

Sole sì, vento no

Il basilico ha bisogno di luce abbondante e calore. Se le temperature restano sopra i 15°C cresce, con aria sui 20 o 25°C. Un balcone ben esposto, un davanzale chiaro per buona parte del giorno o un angolino riparato del terrazzo sono adatti.

Quando la temperatura va sotto i 10°C, la pianta comincia a rallentare. In autunno, se resta esposta senza alcuna protezione, si indebolisce. Nei mesi più freddi, spostarla in casa, vicino a una finestra ben luminosa.

Il momento più comodo è tra febbraio e marzo, quando la temperatura rimane sopra i 15°C. Di solito si mettono 2 o 3 semi in piccole buche appena accennate, su un terriccio già leggermente umido.

Acqua, ma senza esagerare

Il basilico vuole un terreno sempre leggermente umido: non deve restare asciutto per giorni, ma nemmeno stare a mollo.

In estate può capitare di doverlo fare anche ogni giorno, di solito al mattino presto o verso sera. Prima di prendere l’annaffiatoio, infila un dito nel terreno: se i primi centimetri sono ancora un po’ umidi, lascia stare; se invece ti sembra asciutto, allora puoi annaffiare.

I ristagni sono il problema principale. Quando l’acqua rimane nel sottovaso o il terriccio è troppo pressato e non lascia passare aria, cresce il rischio di marciume radicale, cioè le radici iniziano a rovinarsi per colpa dell’umidità eccessiva.

I gesti che lo fanno durare di più

Se vuoi che la pianta resti bella folta e continui a dare frutti, un po’ di cura costante, anche minima, ci vuole.

  • Pota le cime abbastanza spesso, così la pianta tende ad allargarsi di lato invece di tirare solo in alto
  • togli i boccioli appena li vedi spuntare
  • cerca di non fare trapianti e di non annaffiare nel pieno caldo della giornata
  • metti un po’ di concime leggero per orto solo quando la pianta sembra ferma, o mentre la tieni in casa per un po’

Chi tiene le aromatiche sul balcone si accorge che il basilico che si raccoglie spesso, ma tagliato bene, di solito dura più a lungo di quello lasciato senza toccarlo.

Come rendersi conto se sta davvero bene

Di solito qualche segnale si nota:

  • foglie dritte e profumate
  • foglie un po’ mosce ma terreno secco
  • foglie che ingialliscono e terra sempre umida
  • steli lunghi, sottili e un po’ fiacchi

vaso adatto, buon drenaggio, sole e qualche potatura

Redazione Sub Norizie

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