La tua orchidea non fiorisce o si rovina? L’errore comune quando la innaffi

Le foglie stanno turgide e verdi, ma gli steli non partono e i boccioli restano bloccati. Spesso non c’entra la troppa acqua, ma l’acqua che manca, data alla svelta, ogni tanto sì e ogni tanto no. Un pasticcio molto diffuso, soprattutto con la Phalaenopsis, l’orchidea più comune che si tiene in casa.

L’errore che rovina le radici

Se le radici sono indebolite o secche, la pianta non assorbe più umidità e nutrimento.

Succede però che il bark, cioè quel substrato di corteccia dove di solito sta l’orchidea, rimane asciutto per troppo tempo. Le radici si disidratano, si assottigliano, diventano grigie o quasi vuote.

L’orchidea va bagnata per bene e poi lasciata sgocciolare del tutto. Se l’acqua resta lì, le radici possono marcire.

Come capire quando ha davvero sete

Un modo è dare un’occhiata al terriccio e alle radici, se il vaso è trasparente o lo lascia intravedere.

Qualche segnale da tenere d’occhio:

  • radici verdi o bianco argento
  • radici marroni, molli o vuote
  • bark molto secco e leggerissimo
  • foglie meno turgide

Quando lo strato in alto è asciutto e il vaso sembra leggero in mano, puoi innaffiare. Bagnare tutto il substrato e poi lasciare andare via l’acqua che resta in più.

Umidità sì, ma senza esagerare

Le orchidee stanno bene quando l’aria ha un’umidità tra il 40% e il 70%. Spruzzare spesso acqua, soprattutto in casa dove l’aria gira poco, può far accumulare umidità nei punti più sensibili.

Molto più pratico usare un vassoio con ghiaia e un po’ d’acqua, stando attenti che il fondo del vaso non resti a mollo.

In autunno e inverno cambia tutto

Se d’estate l’orchidea beve e consuma di più, quando arrivano i mesi freddi le serve un’altra velocità. Ridurre le annaffiature in autunno e inverno aiuta a creare una sorta di pausa naturale.

Conta parecchio anche la temperatura. Molti coltivatori puntano a un leggero sbalzo termico tra giorno e notte, con qualche ora un po’ più fresca, circa 10 gradi in meno rispetto alle ore più calde, ma senza scendere sotto i 16°C per troppo tempo in casa.

Gli altri motivi che fermano la fioritura

L’acqua, da sola, non basta.

  • luce scarsa, soprattutto se la finestra dà verso nord
  • pianta messa troppo vicino a termosifoni o in mezzo alle correnti d’aria
  • troppo concime
  • eccesso di azoto
  • presenza di parassiti o radici già soffocate o rovinate

Se nel vaso trovi quasi solo radici marce o il bark è ormai sfatto, allora può servire un rinvaso, usando comunque un materiale che dreni molto bene.

Una regola pratica da tenere a mente

Se la tua orchidea non rifiorisce, dai un’occhiata al vaso, senti il peso del substrato con la mano, osserva il colore delle radici e verifica se la stai bagnando come pensi. Poca acqua data per paura è spesso il problema. Una pianta con radici in forma, luce adatta e un ritmo più vicino possibile alle stagioni ha più probabilità di tornare a fiorire.

Redazione Sub Norizie

Redazione Sub Norizie

Articles: 156

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *