Calabroni, cosa sapere se fanno il nido vicino a casa o in giardino

Apri la finestra, c’è un ronzio e un via vai vicino alla tettoia, alla legnaia o sotto una grondaia. A quel punto il pensiero arriva, saranno calabroni che stanno mettendo su nido proprio qui vicino? Spesso, la spiegazione è che il giardino offre riparo, cibo e un po’ di quiete, tre condizioni che per una colonia sono l’ideale.

Perché scelgono proprio il giardino

I calabroni fanno parte della famiglia dei Vespidi e vanno in cerca di posti dove la regina possa avviare il nido. Un giardino fitto di piante, con siepi, alberi, casette per gli attrezzi, intercapedini e pochi movimenti o rumori, alla fine diventa il posto.

Ci sono poi anche altri elementi:

  • abbondanza di insetti, che fanno da cibo per le larve
  • ripari asciutti, tipo sottotetti, cavità nei muri, tronchi vuoti o cassette
  • fonti zuccherine, per esempio frutta matura, bevande dimenticate fuori e avanzi di cibo

Quanto è rischioso averli vicino casa

Un nido piazzato vicino a un ingresso, su un balcone o in una zona dove passano spesso bambini e animali domestici non è da prendere alla leggera. I calabroni se sentono vibrazioni, movimenti improvvisi o qualche tentativo di spostarli diventano difensivi.

Il rischio tende a crescere.

  • il nido si trova proprio vicino a porte, finestre o nei punti in cui si passa spesso
  • in zona si usano attrezzi molto rumorosi, come tagliaerba o decespugliatore
  • in casa vive qualcuno allergico alle punture
  • cani e gatti, per curiosità, potrebbero avvicinarsi troppo

L’errore da non fare mai

Capita spesso di voler sistemare tutto da soli, è quasi istintivo, soprattutto se il nido ti sembra minuscolo e poco importante.

È meglio evitare di:

  • provare a colpire il nido con bastoni o con getti d’acqua
  • spruzzare prodotti generici senza avere le giuste protezioni
  • salire su scale per avvicinarsi o improvvisare una rimozione
  • chiudere l’accesso dall’esterno quando gli insetti sono ancora in piena attività

Come comportarsi subito

Se ti accorgi di un nido attivo, stai alla larga e osserva solo da lontano. Puoi fare qualche foto della zona rimanendo in un punto sicuro, da mostrare a un professionista.

  1. limitare l’accesso a quella zona
  2. tenere a distanza bambini e animali
  3. sentire una ditta specializzata oppure fare riferimento alle indicazioni dei servizi locali competenti
  4. rimandare interventi nelle ore più calde o quando c’è molto movimento

Se il nido è molto piccolo e defilato rispetto alle zone di passaggio, a volte si sceglie di lasciarlo dov’è fino alla fine dell’autunno. La colonia non rimane attiva per sempre.

Come ridurre il rischio in futuro

Un giardino tenuto un minimo in ordine lascia molte meno occasioni per costruire nidi.

  • togliere rami secchi, vecchi materiali lasciati lì da tempo e il pacciame ormai marcio o in decomposizione
  • dare un’occhiata a sottotetti, cassette e cavità nei muri all’inizio della stagione
  • tenere coperti cibi e bevande quando si mangia all’aperto
  • raccogliere la frutta caduta o ormai troppo matura
  • valutare se usare trappole specifiche prima del periodo di nidificazione, e usarle con un minimo di attenzione
Redazione Sub Norizie

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