Non tutte le piante sono adatte in casa: ecco quelle da interno che resistono meglio

Entri in casa, lasci le chiavi dove capita e l’occhio ti cade su quel vaso nell’angolo, ancora in forma dopo settimane di luce stentata e annaffiature a singhiozzo. Non tutte le piante sono fatte per stare in appartamento, però ce ne sono alcune adatte a reggere ritmi domestici, aria secca e attenzioni ridotte al minimo.

Le piante da interno più robuste sono quelle che sopportano meglio la penombra e le annaffiature diradate.

Le specie che danno più soddisfazione

Tra le piante più tranquille da gestire c’è la Sansevieria, che molti conoscono come lingua di suocera. Foglie dritte, dure, che stanno su da sole. Sopporta bene i periodi in cui ci si dimentica di bagnarla e se la cava anche in stanze non proprio luminose. In inverno, in parecchi appartamenti, può bastare persino una sola annaffiatura al mese, sempre che il terriccio sia davvero asciutto.

Subito dopo troviamo la Zamioculcas, che viene spesso suggerita a chi si definisce senza pollice verde. Sopporta la poca luce, l’aria secca e anche le lunghe assenze. Al vivaio la si nota per le foglie lucide e carnose, che trattengono parecchia acqua. Chi la tiene in casa da un po’ tende a fare lo stesso controllo prima di annaffiarla: solleva il vaso e ne sente il peso. Se resta pesante, si lascia passare ancora un po’ di tempo.

L’Aloe Vera è un’altra pianta che vale la pena considerare. Sta bene in luce indiretta e se ne accontenta di poca, di acqua.

L’Aspidistra, chiamata spesso pianta di ferro, sta in ingressi, corridoi o in angoli bui. Sopporta trascuratezza, qualche cambio di temperatura non troppo estremo e posti in cui molte altre piante finirebbero per soffrire.

Il Pothos è un rampicante che può stare a cascata giù da una mensola, oppure lo si lascia arrampicare su un supporto. Preferisce la luce indiretta, anche se cresce anche in penombra. Qui la cosa importante è il drenaggio: il terriccio deve lasciar scorrere via l’acqua in più, così da non ritrovarsi con le radici che marciscono.

Le decorative che funzionano bene in casa

Il Ficus lyrata si vede spesso. In casa richiede luce diffusa e temperature stabili.

La Dieffenbachia sta bene in casa e non chiede cure particolarmente impegnative. Un po’ di attenzione però serve, soprattutto se in giro ci sono bambini piccoli o animali domestici: come altre piante ornamentali, può risultare irritante nel caso venga masticata o ingerita.

Tre regole pratiche per non sbagliare

Per evitarli, meglio tenersi a poche regole semplici:

  • Luce indiretta: di solito vicino a una finestra con una tenda leggera.
  • Terreno asciutto tra un’annaffiatura e l’altra: infilare un dito nel vaso per capire quando è il momento.
  • Niente ristagni nel sottovaso: le radici soffrono molto di più per troppa acqua che per un po’ di sete.

Altre alternative affidabili

Se ti va di cambiare, puoi guardare anche Dracena, Filodendro, Kalanchoe, Monstera, Spatifillo e Tradescantia. Alcune hanno bisogno di un filo in più di luce o di umidità.

Come scegliere quella giusta per te

Prima di comprare una pianta, fermati un attimo a guardare la stanza dove finirà: quanta luce entra, che tipo di caldo c’è di solito, ogni quanto ti ricorderai di bagnarla. In una casa normale, la pianta adatta è quella che riesce a stare con il tuo modo di vivere. Se parti da una specie robusta e cominci a riconoscere due o tre segnali, foglie un po’ molli, terriccio sempre fradicio o una crescita che sembra bloccata, tenere del verde in casa diventa più naturale.

Redazione Sub Norizie

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