Posto tra le insenature di Cala dell’Oro (Zona A del parco) e San Fruttuoso, il sito della torretta si ritrova sull’estremità del piccolo promontorio creato dalle due baie, estremità sopra alla quale si erge la caratteristica torretta cinquecentesca da cui il sito prende il nome.

Le rocce della parete emersa sono ricoperte da una vegetazione molto frammentata e si tuffano in mare creando un profilo della parete sommersa estremamente verticale fin dai primi metri.

 

Entrando in acqua ci si ritrova fin da subito circondati da castagnole brune e saraghi e, procedendo nella discesa, si potrà vedere come nei primi metri il ricoprimento sia quasi prettamente di tipo algale, di carattere misto e vario e con, in alcuni punti, anche la presenza di ciuffi di Posidonia oceanica, pianta acquatica dalla notevole importanza ecosistemica.

 

Continuando nella discesa e procedendo verso la parete rocciosa sommersa della falesia,  ad una profondità di circa 20 m ci si imbatte in una suggestiva e coloratissima parete che sprofonda su un fondale di 35 m. I vividi colori della parete si mischiano in un tripudio di vita con gorgonie rosse e gialle, corallo rosso, spugne gialle, arancioni e azzurre, briozoi, margherite di mare, spirografi, aragoste e simpatici nudibranchi come la vacchetta di mare ed il doride dipinto! Questa parete è la perfetta dimostrazione di quanto l’ambiente del coralligeno con le sue specie emblematiche sia una delle biocenosi più affascinanti da esplorare e da vivere durante un’immersione subacquea… oltre ad essere di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’enorme biodiversità che lo caratterizza.

 

 Risalendo e procedendo sempre verso ponente ci si ritrova su un pianoro roccioso, posto alla profondità di circa 18 m, caratterizzato da diversi massi ed anfratti in cui si possono trovare tane di polpi e di murene tra ciuffi di Posidonia oceanica e qualche gorgonia gialla. Guardandocisi intorno non mancano le cernie brune, simbolo del parco e specie strettamente protetta, le donzelle, le corvine e i saraghi e, non di rado, si possono vedere anche barracuda e dentici di passaggio o in caccia. Sul pianoro spicca un massone roccioso che offre nella sua porzione occidentale una piccola rientranza sul cui tetto si può rivivere una breve rievocazione dei colori della parete passata con corallo rosso, spugne incrostanti di vario colore, margherite di mare e nudibranchi.

 

Spostandoci dal pianoro e tornando indietro con direzione levante si passa sopra ad una sella su cui è possibile vedere murene, cernie brune, donzelle, qualche gorgonia gialla, anemoni e Posidonia oceanica a ciuffi. Concluso il giro, ci si dirige verso la catena di risalita e si risale facendo la tappa di sicurezza.

 

La torretta è un mix di emozioni uniche per subacquei di ogni livello