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mare inquinato

Il mare ci chiede aiuto

mare inquinato

E’ di pochi giorni fa la notizia allarmante dell’Ansa, per cui scopriamo che il 40% della plastica che mettiamo nel cassonetto non può essere riciclata.

Nonostante l’impegno del nostro paese, che si colloca al primo posto per recupero dei rifiuti, al 79% della raccolta complessiva, a pari merito con la Germania, i nostri mari continuano ad essere costantemente avvelenati. Si stima che ogni anno nel mondo si producono 671 milioni di kg di plastica e che in ogni km quadrato di oceano galleggino circa 18 mila bottiglie di plastica

Sicuramente la plastica non è l’unico veleno a contaminare i nostri mari, influiscono in questo circolo vizioso anche sostanze derivanti dagli scarti o dalla stessa produzione industriale, e dall’uso massivo di fertilizzanti e pesticidi che, penetrando nel terreno delle colture, contaminano le falde acquifere sottostanti che alimentano i pozzi impiegati per l’innaffiamento delle culture o l’uso domestico.

Essere sub ci impegna al rispetto verso l’ambiente marino molto più di qualsiasi altra persona, perchè per noi abbiamo visto con i nostri occhi le meraviglie che il mare può regalare ed è nostro dovere aiutare a preservarle.

Ognuno di noi deve e può dare il suo contributo a questa lotta; basta cambiare una piccola abitudine per ottenere dei risultati duraturi. Non ci credete? Vi dimostro quanto fa la differenza una sola persona nell’ecosistema mondiale:

1) Non usare (o riusa le tue vecchie) bottiglie di plastica!

Ci vogliono almeno 450 anni perché una bottiglia di plastica si degradi e nel frattempo i danni per l’ambiente sono incalcolabili. La bottiglia d’acqua che ordini al bar e che usi nel giro di un pomeriggio, potrebbe essere la stessa che il tuo pro-pro-pro-pronipote potrebbe trovare ancora a galleggiare nell’oceano.
Si stima che ogni italiano acquisti circa 208 bottiglie di acqua (quindi escludiamo tutte quelle di bibite gassate) ogni anno!
Avete mai pensato che basta riempire la stessa bottiglietta d’acqua almeno una volta prima di buttarla per far scendere questo dato della metà?

2) Non gettate in acqua i mozziconi di sigaretta!

Eh si, fumare non fa bene a voi nè ai pesci. I filtri delle sigarette sono formati da composti chimici letali per la fauna ittica sia marina che di acqua dolce ed ogni anno, a livello globale, ben 4,5 tonnellate di sigarette vengono disperse nell’ambiente.
Smettete di fumare! Fatelo per la vostra salute e quella dell’ecosistema!

3) Basta usare le cannucce!

Mi volete dire che avevate DAVVERO bisogno di quella cannuccia per bere quel drink? Oltre la metà delle tartarughe marine decedute nel mondo, muoiono per aver ingerito rifiuti fatti di plastica non riciclabile e putroppo molta della cosiddetta “plastica usa e getta” non lo è affatto. Smettere di utilizzare tazze monouso, posate e cannucce di questo materiale è un ottimo modo, nel proprio piccolo, per tutelare la fauna marina.

Subassai si impegna da sempre sia nella sua condotta di tutti i giorni, sia sensibilizzando più gente possibile a questo tema, organizzando eventi sub dedicati alla pulizia dei fondali marini!

Se sei interessato a partecipare al prossimo evento, mandaci una mail a info@subassai.it

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